Durante la chemioterapia è possibile perdere interesse per l’attività sessuale (calo o perdita della libido). Ci sono molti motivi possibili per questo fenomeno: ansia/preoccupazione per la diagnosi e/o il trattamento, effetti collaterali del trattamento come nausea e vomito, stanchezza.
Ognuno reagisce in modo diverso, ma la perdita della libido è spesso limitata nel tempo: consulenti in sessuologia possono essere disponibili per affrontare questo problema se si prolunga.
In alcune donne la chemioterapia provoca una menopausa precoce. Anche questo può portare ad un calo dell’interesse sessuale e ad altri sintomi correlati come la secchezza vaginale.

Chemioterapia e contraccezione

Durante la chemioterapia si può continuare ad avere una attività sessuale, ma è consigliabile non rimanere incinta, in quanto la chemioterapia può influenzare lo sviluppo del feto, soprattutto durante il primo trimestre (durante le prime 12 settimane) e inoltre una gravidanza potrebbe significare che la chemioterapia deve essere interrotta.

E’ importante usare sempre un contraccettivo anche se le mestruazioni diventano irregolari o si fermano del tutto. Per proteggere il proprio partner è consigliabile utilizzare, durante i primi giorni dopo ogni somministrazione di chemioterapia, un contraccettivo a barriera, in quanto i farmaci chemioterapici possono essere presenti nei liquidi corporei. Per lo stesso motivo è consigliabile evitare il sesso orale non protetto per i primi giorni dopo il trattamento o qualsiasi altro contatto fisico che comporti lo scambio di liquidi corporei.

Una volta terminato il trattamento si possono anche usare altri metodi anticoncezionali, ad esempio:

  • diaframma
  • spirale intrauterina (IUD) –  non una che rilascia ormoni se il tumore al seno era positivo agli ormoni femminili (estrogeni e progesterone)

La pillola anticoncezionale non è raccomandata se il tumore al seno era positivo agli ormoni femminili, in quanto esiste un piccolo ma possibile rischio che gli ormoni stimolino il tumore al seno a ricrescere. La pillola del giorno dopo può comunque essere assunta in casi di emergenza, in quanto è inverosimile che una dose singola di ormoni possa influire sul tumore al seno.

 

Testo redatto da Olivia Pagani, oncologo medico, e Mariangela Galfetti, ginecologo chirurgo -marzo 2020