Il lipofilling (detto anche trapianto di grasso) è un intervento di chirurgia ricostruttiva che consiste nella iniezione di grasso, proveniente dalla paziente stessa, purificato e trattato.
Il lipofilling è indicato per:

  • correzione di asimmetrie
  • difetti di piccole e medie dimensioni dopo ricostruzione con protesi o chirurgia conservativa per riempie possibili avvallamenti;
  • aumento dello spessore e rigidità dei tessuti sopra le protesi;
  • pelle secca e poco vascolarizzata dopo radioterapia.

La tecnica del lipofilling è costituita da tre fasi: il prelievo delle cellule grasse, la loro purificazione e l’iniezione nell’area da trattare.
Il prelievo avviene mediante ago-cannule molto sottili che vengono inserite sotto la pelle attraverso incisioni millimetriche che non lasciano cicatrici; dopo l’estrazione il tessuto grasso viene centrifugato e depurato dai componenti non necessari (come siero e globuli rossi). Il grasso purificato così ottenuto viene poi impiantato con microaghi direttamente nella zona da trattare.

Il grasso si preleva dalle regioni corporee in cui è presente in maggior quantità, per es. addome inferiore, fianchi, cosce, regione interna delle ginocchia.

L’intervento non è doloroso: la durata varia a seconda della quantità di grasso da impiantare e oscilla dai 60 minuti alle 2 ore.

La procedura non è di solito accompagnata da effetti collaterali di rilievo. Infatti, trattandosi di tessuto proveniente dalla donna stessa, si evita qualunque rischio di rigetto. Nel decorso post-operatorio può lasciare ecchimosi o arrossamento della pelle nella zona trattata, che spariranno con il tempo. Dopo l’operazione, è prevista l’applicazione, nell’area del prelievo, di una guaina compressiva, per prevenire eventuali ecchimosi o gonfiori. Non è escluso che possa insorgere un lieve indolenzimento delle aree trattate.

Il risultato, apprezzabile già dopo le prime tre settimane, sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa sei mesi dall’intervento. A volte è necessario effettuare più sedute: le sedute successive sono di solito eseguite ad almeno tre mesi di distanza l’una dall’altra. Si può effettuare in anestesia generale o locale.

Il trapianto di grasso non interferisce in maniera significativa con la lettura delle successive mammografie di controllo, ma il radiologo di riferimento deve essere informato che la paziente è stata sottoposta a lipofilling.

Prima di procedere, è necessario che il chirurgo plastico verifichi le condizioni di rimborso.

Testo redatto da Mariangela Galfetti, ginecologo chirurgo

Ultima revisione –  febbraio 2020