Ago biopsia (Tru – Cut)

L’ago biopsia (anche chiamata biopsia ad ago tranciante) utilizza un ago più grande e permette di prelevare del tessuto per un esame istologico. Con l’ago biopsia si può differenziare un nodulo benigno da uno maligno. Il maggior quantitativo di tessuto prelevato rispetto a una biopsia all’ago fine permette di definire, in caso di tumore maligno, l’invasione e le caratteristiche biologiche (per esempio, recettori ormonali, grado di differenziazione e proliferazione).

Si esegue l’ago biopsia dopo aver disinfettato la cute e aver anestetizzato localmente la regione. In pazienti che assumo anticoagulanti è necessario interromperli alcuni giorni prima. La complicazione più frequente è la formazione di un ematoma locale, rare sono le infezioni.

 

Testo redatto da Elena Cauzza, radiologo. Ultima revisione Mariangela Galfetti, ginecologo chirurgo – febbraio 2020