Quando la malattia si ripresenta è utile e necessario prelevare (se fattibile) un campione di tessuto allo scopo di analizzarlo (esame citologicoesame istologico).

Vi sono vari tipi di biopsia che si distinguono tra loro per la tecnica utilizzata e la sede di esecuzione.

La biopsia serve a confermare la diagnosi e definire le caratteristiche della malattia, che possono essere diverse da quelle del tumore al seno iniziale. Ciò può aiutare a decidere la terapia da somministrare.

La biopsia deve essere effettuata da un medico specialista (chirurgo o radiologo), esperto per la sede specifica del prelievo.

Testo redatto da Mariangela Galfetti, ginecologo chirurgo

Ultima revisione – giugno 2018