Si tratta di una modalità di somministrazione della radioterapia che avviene durante l’intervento chirurgico, o nell’immediato post-operatorio, nella zona in cui il tumore risiedeva prima di essere rimosso.

La sua efficacia, nel confronto con la radioterapia a fasci esterni, è oggetto di controversie. Gli studi clinici sinora condotti per valutare il suo potenziale beneficio, non sono stati conclusivi. Vengono utilizzate macchine speciali, dedicate, situate in sala operatoria, che utilizzano raggi x a bassa energia diretti dall’esterno all’interno del corpo, nella sede d’intervento, o fasci di elettroni o sorgenti radioattive a diretto contatto della sede operata. 

Con questa modalità la radioterapia può essere somministrata con un’unica seduta durante l’intervento (21 Gy) che corrisponde alla dose totale erogata con la modalità a fasci esterni in più sedute.
Può essere inoltre seguita da un’irradiazione esterna durante un periodo di tempo piuttosto breve. Si tratta di una modalità di radioterapia per ora non presente in Canton Ticino.

 

Testo redatto da  Antonella Richetti, radio-oncologo – ultima revisione – maggio 2019