Le cellule tumorali possono raggiungere il cervello attraverso il sangue o il sistema linfatico. Si tratta di una situazione diversa da un tumore (primario) che origina nel cervello.

Sintomi

I sintomi dipendono da quale zona del cervello è interessata dalle metastasi. E’ importante rendersi conto che si possono accusare alcuni di questi sintomi, ma è poco probabile averli tutti.
I sintomi possono essere dovuti anche ad altre malattie ed è quindi importante verificare con il medico di fiducia ogni volta che si manifesta un nuovo disturbo.

Il sintomo più comune delle metastasi celebrali è il mal di testa, che può essere diverso dai mal di testa avuti in precedenza. In generale è più forte quando ci si sveglia al mattino e diventa gradualmente più lieve durante il giorno. Generalmente il dolore può essere alleviato o controllato: è importante descrivere dove si sente dolore, cosa si prova, quanto è forte e che cosa lo rende più sopportabile o lo peggiora.
Queste indicazioni aiuteranno i medici a decidere cosa fare per controllare il dolore. Se esso non è sotto controllo può essere utile rivolgersi ad uno specialista in cure palliative e controllo dei sintomi.

Altri possibili sintomi sono nausea, vomito, stanchezza, debolezza, cambiamento nella sensibilità di una parte del corpo, mancanza di equilibrio,  difficoltà nella deambulazione, vertigini, visione doppia o traballante, formicolii nelle braccia o nelle gambe. In alcuni casi le metastasi si manifestano con una crisi epilettica.

Sintomi meno comuni sono invece: cambiamenti del comportamento, confusione e difficoltà nel parlare. Questi sintomi possono iniziare improvvisamente ma più spesso si sviluppano lentamente in un certo arco di tempo.

Diagnosi
Esame fisico

L’esame fisico prevede il controllo degli occhi tramite oftalmoscopio per verificare se vi è del liquido e gonfiore dietro gli occhi causato da una pressione proveniente dal cervello o se vi è una differenza di grandezza delle pupille. Viene inoltre eseguito un esame delle braccia e delle gambe per controllare se vi siano cambiamenti nelle sensazioni e nei riflessi e anche a livello di forza.
Si osservano anche l’equilibrio e il modo in cui il paziente cammina.

Tomografia computerizzata (TAC)

La TAC utilizza i raggi X per produrre una serie di immagini a sezione del cervello. La TAC non è dolorosa: viene iniettato del liquido di contrasto in vena e si deve rimanere sdraiati ed immobili per circa 30 minuti. La TAC non può essere effettuata in caso di problemi renali e/o di allergia o intolleranza al liquido di contrasto.

Risonanza magnetica (MR o MRI)

La risonanza magnetica (MR o MRI) utilizza un campo magnetico per esaminare le varie parti del corpo: del liquido di contrasto viene iniettato in vena e produce una serie di immagini a sezione trasversale del cervello. La risonanza magnetica non è dolorosa, ma è piuttosto rumorosa e si deve rimanere sdraiati ed immobili per quasi un’ora in un tubo abbastanza stretto.
Le sue principali controindicazioni sono la claustrofobia, la presenza di un pacemaker e l’eventuale presenza di corpi metallici nel corpo.

Biopsia

La maggior parte dei casi di metastasi al cervello può essere diagnosticata sulla base dei sintomi e degli esami radiografici. In casi molto rari è necessario fare una biopsia per confermare la diagnosi al microscopio. Il metodo più preciso e sicuro è rappresentato dalla biopsia stereotattica: la paziente viene portata in sala operatoria dove si pratica, con una breve anestesia generale, un piccolo foro nel cranio attraverso il quale si inserisce un ago speciale che preleva del tessuto nella zona sospetta.

 

Testo redatto da Olivia Pagani, oncologo medico

Ultima revisione – aprile 2020