Provare paura è del tutto normale, per ognuno di noi, in alcuni momenti della nostra vita, anche se non abbiamo dei reali motivi di essere preoccupati per la nostra salute.
Pensare con preoccupazione e paura alla malattia tumorale dopo averne sentito parlare oppure dopo aver letto sui giornali o visto in televisione il resoconto di esperienze di malattia o i risultati di ricerche in ambito oncologico, è del tutto legittimo. A volte lo scopo della divulgazione dei risultati degli studi scientifici è proprio quello di stimolare la discussione e di spingere le persone a consultare precocemente il proprio medico o a sottoporsi a controlli di screening.
In base alle esperienze vissute in famiglia, con amici o conoscenti, la paura di ammalarsi può essere più o meno intensa anche se si osserva uno stile di vita sano.
Non è necessario avere un rischio di malattia elevato o accertato da test genetici per recarsi dal proprio medico o ginecologo.
Ogni preoccupazione è legittima e deve essere accolta e approfondita anche se non ci sono fattori di rischio.
A volte basta approfondire le preoccupazioni, espresse durante la consultazione medica o ginecologica, con l’eventuale aggiunta di un esame ecografico, per tranquillizzare la donna rispetto alle sue paure. La banalizzazione non aiuta e di certo non diminuisce i timori anzi, rischia di incrementare la ricerca di nuove visite o esami non necessari.

Redatto da Gabriella Bianchi Micheli Psicoterapeuta e Psiconcologa FSP

Ultima revisione – febbraio 2020