Si possono dividere in fattori generali e fattori familiari.

Nei fattori generali possiamo includere:

  • Menarca (cioè età del primo ciclo mestruale) prima dei 12 anni
  • Menopausa dopo i 50 anni
  • Nulliparità (donna che non ha mai avuto gravidanze)
  • Prima gravidanza dopo i 30 anni
  • Terapia ormonale sostitutiva. Si tratta di una terapia a base di estrogeni e progesterone che si propone alle donne che hanno sintomi da menopausa intollerabili che influenzano la loro qualità di vita.
    Questi trattamenti hanno effetti benefici sull’osteroporosi e sui sintomi urogenitali. Essendo però il seno un organo sensibile a questi due ormoni, essi possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore al seno più per un meccanismo di stimolazione di lesioni pre-cancerose pre-esistenti, meno per la costituzione di lesioni tumorali ex novo (il rischio dipende dal tipo di ormone e dal tempo di trattamento, si riduce nel tempo una volta smessa la terapia).
  • Contraccezione orale per lungo tempo. La contraccezione estroprogestinica è basata sulla somministrazione di un estrogeno e un progestinico di sintesi che agiscono inibendo l’ovulazione, modificando la possibilità degli spermatozoi di risalire nel collo uterino e modificando l’endometrio che non sarà più adatto all’impianto dell’uovo fecondato.
    Il rischio aumentato di tumore del seno sarebbe legato alla componente progestinica della pillola (il rischio si riduce nel tempo una volta smessa la terapia).
  • Sovrappeso-obesità. Il sovrappeso aumenta il rischio di avere un tumore del seno perché nel tessuto grasso vengono prodotti estrogeni che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali.
  • Radioterapia sulla parete toracica: chi ha ricevuto la radioterapia, per esempio per curare un linfoma di Hodgkin, ha un rischio leggermente più alto di sviluppare un tumore del seno. L’aumento del rischio è legato agli effetti a lungo termine della radioterapia, non a errori del trattamento ricevuto.

Bisogna ricordare che avere uno o più fattori che aumentano il rischio non significa che si svilupperà un tumore al seno.

Testo redatto da Mariangela Galfetti, ginecologo chirurgo
Ultimo aggiornamento – febbraio 2020