Lo studio POSITIVE 

La maggior parte delle giovani donne con tumore al seno in fase iniziale presenta una forma tumorale cosiddetta “ormono-sensibile”, ossia le cellule neoplastiche sono alimentate dagli ormoni femminili.

Per evitare una recidiva della malattia, le pazienti devono seguire una terapia anti-ormonale della durata di 5-10 anni che sopprime la funzionalità ovarica e impedisce il concepimento. Spesso però queste giovani donne affrontano la malattia prima di aver concluso i loro progetti familiari: completare la terapia prima di poter considerare una gravidanza può impedire loro tale possibilità.

I dati a disposizione indicano che la gravidanza dopo un tumore al seno non aumenta il rischio di sviluppare una recidiva della malattia ed è sicura per il neonato. Tuttavia, queste informazioni sono state raccolte retrospettivamente e in modo non omogeneo; è quindi necessario uno studio clinico controllato e prospettico per confermare questi risultati.

Lo studio POSITIVE valuta pertanto se sia sicuro per queste donne interrompere la terapia endocrina allo scopo di intraprendere una gravidanza dopo un tumore al seno. In particolare, lo studio intende stabilire se il trattamento possa essere interrotto per due anni per consentire il concepimento, senza tuttavia aumentare il rischio di recidiva del tumore.

Lo studio POSITIVE, condotto dall’International Breast Cancer Study Group (IBCSG) in oltre 150 centri oncologici in 20 paesi al mondo, coinvolgerà fino a 500 pazienti.
Il video è stato sviluppato da IBCSG con la collaborazione e il sostegno finanziario del gruppo giovani pazienti del Centro di Senologia della Svizzera Italiana “Anna dai Capelli Corti”. Lo scopo è di informare la comunità scientifica e delle pazienti in merito all’esistenza di uno studio clinico controllato per le giovani donne con tumore della mammella ormono-sensibile che desiderano un bambino e di sensibilizzare il personale curante circa gli aspetti unici che caratterizzano questa popolazione quali fertilità e gravidanza.

Il video vede la partecipazione di due giovani pazienti, della Dr.ssa Olivia Pagani e del Dr. Fedro Peccatori in qualità di esperti e responsabili scientifici dello studio, e della Dr.ssa Gabriella Bianchi, psico-oncologa.